Antifascismo: la necessità di fare chiarezza

Inoltriamo con piacere da GLF Roma questo interessante contributo, che ci è stato segnalato a seguito della pubblicazione da parte nostra del post dedicato alla lettera dei poeti “Non in nome di Ezra Pound”.

Tutto comincia con la teoria degli opposti estremismi. Quando la conflittualità sociale, che veniva dagli anni ’60, diventò lotta di classe, negli anni ’70, le forze così dette “democratiche”, che  comprendevano un vasto schieramento, dal PCI alla DC, dai partiti così detti moderati a quelli liberali, propagandarono il concetto di opposti estremismi. More

La memoria, “Non in nome di Ezra Pound” e ciò che resta del Ventennio

Il 13 dicembre, il militante fascista di CasaPound, Gianluca Casseri, spara nel mercato di piazza Dalmazia e poi in quello di San Lorenzo a Firenze, uccidendo a sangue freddo due uomini, due senegalesi, e ferendone gravemente altri. Da subito si urla al gesto di un folle, di un killer improvvisato; poi si scopre che, folle o no, Casseri è un “simpatizzante di CasaPound, “come centinaia in Toscana”, come recita il comunicato della stessa CasaPound; infine, scavando un po’, ma neppure molto, si viene a sapere che l’assassino non è folle ed è molto più che un simpatizzante, è un militante fascista, antisemita e ovviamente razzista. More

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