No Tav e dis-informazione. Ovvero: l’avevo detto ieri
29 feb 2012 Lascia un commento
in malafede, movimenti, no tav, società, Uncategorized
Ricordo come fosse oggi il 25 aprile del 1994, il mio primo venticinqueaprile in piazza. Pioveva tantissimo ed eravamo fradici ma felici. Quell’anno a Milano ci furono tafferugli, perché i poliziotti non volevano far confluire il corteo dei centri sociali con quello ufficiale. Avevo quattordici anni ed ero una ragazzina ancora ingenua, sinceramente un po’ spaventata da quanto stava accadendo e non troppo preparata visto che, oltre a una fede – allora – un po’ da cattoratorianacomunista, la motivazione della mia partecipazione al corteo era il ragazzino dai riccioli d’oro un po’ più grande di me. Sta di fatto che il ragazzino dai ricci d’oro è molto agile e si porta subito davanti alla polizia, io lo seguo estasiata dal suo coraggio, avanzo un po’ troppo e un energumeno di poliziotto mi strattona via dicendo: “comunistella di merda, troia”. Insomma poi, quello che successe quel giorno è oramai storia, Berlusconi che ha appena vinto le elezioni, un milione di persone in piazza, la Lega che sfila…il mio battesimo politico. More
No Tav e dis-informazione
27 feb 2012 Lascia un commento
in forme di ribellione, movimenti, no tav
Informazione contro contro-informazione. Sulla questione della Tav, chi non è militante o sensibile alla causa, difficilmente potrà capire davvero qualcosa, se si limita a leggere la stampa o, peggio, a guardare la televisione, vista la macchina propagandistica a favore dello scempio del territorio valsusino e degli interessi di pochi, messa in atto dall’inizio della vicenda a oggigiorno. La situazione in sostanza è questa: l’informazione delle principali testate nazionali e dei telegiornali prova a mescolare le carte per non fare capire nulla a chi non si informa autonomamente, a chi non si sbatte a cercare su internet, a chi non segue da vicino la vicenda della Tav. “Eppur si muove”, perché nonostante la scandalosa situazione in cui riversano stampa e giornalismo italiani, la vicenda della Tav sta mobilitando migliaia di persone di tutto lo stivale, come è accaduto ieri, con la manifestazione in Val Susa, segno che non tutti dormono e che non tutti si bevono le verità ufficiali, cioè le false verità, le bugie sì insomma. Come accadrà oggi nelle principali città italiane, dove dalle 18 andremo piazza di nuovo. More
Antifascismo: la necessità di fare chiarezza
23 gen 2012 Lascia un commento
in antifascismo, femminismi, movimenti, società, Uncategorized
Inoltriamo con piacere da GLF Roma questo interessante contributo, che ci è stato segnalato a seguito della pubblicazione da parte nostra del post dedicato alla lettera dei poeti “Non in nome di Ezra Pound”.
Tutto comincia con la teoria degli opposti estremismi. Quando la conflittualità sociale, che veniva dagli anni ’60, diventò lotta di classe, negli anni ’70, le forze così dette “democratiche”, che comprendevano un vasto schieramento, dal PCI alla DC, dai partiti così detti moderati a quelli liberali, propagandarono il concetto di opposti estremismi. More
Sul 15 ottobre
18 ott 2011 Lascia un commento
Nella nostra bella società democratica, chi non è d’accordo lo esprime alzando la mano, come a scuola, e gli uomini che “fanno” la politica e l’“economia”, che muovono i capitali da Sud a Nord, da Est a Ovest, ti dicono “ma quello che chiedi è irragionevole” e passano oltre.
Nella nostra bella società liberista, se hai un buon lavoro, un buon conto in banca, dei capitali, hai molte libertà: ti puoi comprare una bella auto, fare le ferie al mare, in montagna, in un paese esotico, avere vestiti nuovi, mandare i tuoi figli in scuole costose. More
Noi che di economia non ci capiamo granché. Ma ci piace ballare.
12 ott 2011 Lascia un commento
in crisi, movimenti, Uncategorized
Non è che noi non vorremmo parlare del 15 ottobre e della giornata di mobilitazione contro la crisi, è che lo stanno facendo già tutti i movimenti, tanti sindacati e alcuni partiti, quasi tutti proponendo un’alternativa al governo, un’alternativa alla sinistra democratica, un’alternativa alla manovra finanziaria, “non paghiamo il debito”, “il problema è nelle banche”, “il problema è nell’alta finanza”, “il problema sta nelle fottutissime agenzie di rating, in Moody’s, in Standard and Poor’s”, “il problema è nel capitalismo, nella società neoliberista”. Si sviluppano teorie sempre più complicate. A volte autoreferenziali. Nascono le posizioni sul corteo, dove ci si mette, prima lo striscione di chi, poi lo spezzone di chi altro, poi…Si sentono le posizioni di chi sta mettendo il cappello alla manifestazione, di chi ha richiesto un percorso al centro della città e chi uno un po’ defilato. Ri-nascono i disobbedienti, alzano la testa i vendoliani (si dice così?), gli indignati generici, gli indignati politicizzati, le “se non ora quando”, gli studenti, le studentesse, il vicino di casa che ha sempre un’opinione tutta sua perché è più avanti, chi ha sempre la verità in tasca e chi si siede sempre dalla parte del torto. More