La differenza fra Renzo Bossi e me
05 mag 2012 1 commento
in crisi, forme di ribellione, malafede, rabbia, razzismo Etichette: Laurea, Lega Nord, Renzo Bossi
E come faccio a spiegarvi l’enorme differenza fra Renzo Bossi e la mia modestissima persona? Io non ho comprato una laurea, lo stato mi frega dieci volte al giorno con tasse, gabelle, multe ingiuste, corsi di aggiornamento a pagamento, eccetera. Il mio stipendio è un ventesimo del suo ogni mese (e per di più precario) e non ho neppure una famiglia che conta. More
La memoria, “Non in nome di Ezra Pound” e ciò che resta del Ventennio
21 gen 2012 Lascia un commento
in antifascismo, fascismo, razzismo
Il 13 dicembre, il militante fascista di CasaPound, Gianluca Casseri, spara nel mercato di piazza Dalmazia e poi in quello di San Lorenzo a Firenze, uccidendo a sangue freddo due uomini, due senegalesi, e ferendone gravemente altri. Da subito si urla al gesto di un folle, di un killer improvvisato; poi si scopre che, folle o no, Casseri è un “simpatizzante di CasaPound, “come centinaia in Toscana”, come recita il comunicato della stessa CasaPound; infine, scavando un po’, ma neppure molto, si viene a sapere che l’assassino non è folle ed è molto più che un simpatizzante, è un militante fascista, antisemita e ovviamente razzista. More
Il razzismo non può essere il futuro
14 dic 2011 Lascia un commento
in fascismo, razzismo, società
Questa mattina avrei voluto abbracciarlo il mio alunno di origine eritrea e stringerlo forte, perché so che la sua mamma – che è una signora di cultura elevata e attenta a ciò che accade nel mondo – sicuramente ieri sera non si sarà trattenuta dal parlare con i cinque figli della carneficina dei tre senegalesi ad opera di un militante di Casa Pound a Firenze. Gliela avrà spiegata come una storia di violenza nata dall’ignoranza e dal razzismo dei fascisti dichiarati e dei fascisti latenti, che purtroppo sono sempre più numerosi in Italia. La signora si sarà forse ricordata dei fascisti storici che hanno occupato il suo paese ai tempi di sua madre… E chissà come si sarà sentita lei ieri sera e come si sarà sentito il suo bimbo, che ha solo undici anni e che è nato e cresciuto in Italia da genitori in Italia da trent’anni. Gli eritrei, per la loro dolorosa storia, legata alla nostra non certo per loro volontà, di solito sono persone interessantissime, perché hanno l’Africa e l’Europa in sé e sono un mix di culture, che io trovo estremamente affascinante. Molti sono fuggiti dal paese a causa della dittatura e oggi hanno la cittadinanza italiana e così i loro figli. Sono neri. La gente da bar dice che non sono italiani, perché un italiano nero è difficile da digerire ancora oggi, perché gli italiani sono bianchi da sempre. Pochi sanno della nostra vicenda coloniale e un eritreo è un nero come un altro, che tanto sono tutti uguali… More
Razzisti e maschilisti, chiamiamoli col loro nome
11 dic 2011 Lascia un commento
in Corpi, famiglie, razzismo, sessualità, società
Succede che una ragazzina come le altre, forse anche più stupida delle altre o che magari ha più paura delle altre, giustifichi il fatto di aver perso la verginità con uno stupro, ovviamente perpetratole dai rom. La ragazzina è invece andata a letto con un suo coetaneo, come migliaia di altre ragazzine. Innocente e con la paura di affrontare la propria famiglia oppure consapevole della deriva razzista a cui può dare luogo, va a raccontare la frottola ben congegnata ai suoi cari: si sa, tanto i rom, i rumeni, i nordafricani sono sempre pronti a stuprare qualcuna, non sembra una situazione irreale, può essere un buon alibi. More