La sessualità femminile agli esperti: parte seconda
16 gen 2012 Lascia un commento
in Corpi, femminismi, repressione, sessualità, società
La Repubblica, a settembre dello scorso anno, ha pubblicato un articolo sulla presunta inutilità dell’orgasmo femminile: ne scaturirono una serie di riflessioni, che pubblichiamo qui di seguito e che ci portano a pensare a come, a volte, siano inutili o donnosi, i pareri degli “esperti”.
“Tutta l’arte è completamente inutile”, scriveva Oscar Wilde. Apprendiamo da La Repubblica (dell’13 settembre 2011) che anche l’orgasmo femminile è perfettamente inutile come l’arte: “Elisabeth Lloyd, che nel saggio The Case of Female Orgasm: Bias in the Science of Evolution ha spiegato come il fenomeno sarebbe di per sé “inutile”, un sottoprodotto accidentale dell’evoluzione maschile (che tradotto significa: l’uomo ha l’orgasmo, la donna è biologicamente simile all’uomo, quindi anche lei ha l’orgasmo), precisando, in un’intervista al New York Times, che esso non ha “alcuna funzione evoluzionistica ed esiste solo per il nostro divertimento””. More
Una “candida illegalità”. Sul bliz a Cortina
06 gen 2012 Lascia un commento
in capitalismo, crisi, lavoro, politica, repressione, società
Ha dichiarato Daniela Santanché, circa il bliz della guardia di finanza a Cortina, che è sbagliato colpire i ricchi! Certo, secondo quelle della sua specie, bisogna sempre colpire i poveri, i marginali, meglio se immigrati e immigrate, a cui magari anche strappare il velo, che così le liberiamo dalla loro cultura sbagliata e retrograda, in nome della sua idea fascio-consumista. C’è da dire che la Santanché, per cui nutriamo un disgusto illimitato, almeno è onesta: a lei e a quelle come lei non gliene frega niente dei poveri, l’importante è non colpire i ricchi che rendono ricca l’Italia, mentre secondo noi rendono ricchi solo sé stessi sfruttando gli altri, perché la ricchezza, in questo sistema capitalistico, te la fai solo se ci sono i poveri. More
Esercito a Rho, in vista di Expo, si salvi chi può!
23 dic 2011 Lascia un commento
in politica, repressione, società, territorio
La notizia ci preoccupa particolarmente. Un territorio militarizzato non è ciò che vogliamo! Rigiriamo la notizia dal sito di Sos Fornace (rho-occupata-militarmente-in-vista-di-expo-2015): More
Dure a morire!
15 nov 2011 Lascia un commento
in Corpi, forme di ribellione, lavoro, precariato, repressione, società
Eravamo a scuola e ci avete detto che tramite l’istruzione ci saremmo liberate e avremmo potuto trovare il lavoro che volevamo, che ci saremmo realizzate, che non saremmo state come la maggior parte delle nostre madri operaie nel setificio, impiegate alla Fiat, casalinghe incalzate dal marito a cui non va bene niente, donne delle pulizie a ore, madri per sempre.
Ci avete detto che oramai erano gli anni Ottanta e che il corpo era nostro, c’era stata la rivoluzione sessuale già da oltre un decennio e che finalmente noi saremmo state libere di fare quello che volevamo: zero figli, un figlio, due figli, dieci figli. Potevamo anche farli con dieci compagni diversi, perché tutti/e comprendevano che il matrimonio era una istituzione in crisi e nessuno ci avrebbe giudicate. E, se si vuole abortire, ecco la 194, apposta per noi! Le donne degli anni Cinquanta se la sognavano la 194, costrette a chiedere aiuto alle mammane! More
Politiche sulla famiglia: contro la povertà o contro i poveri?
04 nov 2011 1 commento
in crisi, diritto alla casa, famiglie, repressione, società, Uncategorized
Mentre cucino qualcosa per gli amici che ho invitato a cena, ascolto RadioPopolare. In cucina c’è tepore, perché il forno è acceso e si sta bene. C’è una trasmissione sull’aumento degli sfratti a Milano e, poco dopo, i giornalisti dell’emittente annunciano lo sgombero del deposito Atac a Roma, nel quartiere San Paolo, con intervista agli sgomberati, una ventina di famiglie. More
Delazioni di ieri, delazioni di oggi
03 nov 2011 Lascia un commento
in fascismo, repressione, società, Uncategorized
A seguire l’articolo della nostra Cro, sul concetto di delazione e sulle pericolose derive di tale pratica. Buona lettura!
Senza entrare nel merito della questione violenza/nonviolenza, trovo sconcertante, per usare un eufemismo, la campagna di delazione, politica e mediatica, lanciata, all’indomani della manifestazione del 15 ottobre a Roma, contro i “black bloc” – identificando, peraltro, con questa espressione, tutti i soggetti violenti senza distinzione alcuna – e le “nobili” ragioni che da più parti si levano per sostenerla o giustificarla: esigenza di ordine sociale, dovere civico, necessità di rivendicare il sostanziale pacifismo della “piazza” e del “movimento”, isolando i violenti; obbligo morale di smascherare e denunciare i criminali eccetera. More