Come si fabbrica la storia? La giornata a favore dei Giusti

“E dillo qualche volta sì! Dillo che sei d’accordo con qualcosa! No Tav, No Expo, No Vat, no no no. Sembri La Bambolina di Michel Polnareff, chiusa dietro la vetrina dei suoi no!”

Che ci posso fare io se vedo grigio e mi saltano subito all’occhio gli abusi, le ingiustizie e soprattutto quel modo strumentale di farci digerire e accettare o rifiutare e demonizzare certi modi di pensare e certe ideologie.

Già ero scettica sull’istituzione della Giorno della Memoria in questi termini:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, More

Cosa resta di Berlino Est?

A Silvia, che ha sopportato queste – e altre – riflessioni, accompagnandomi per le vie della città

Per decenni ci hanno raccontato la storia del terribile mostro comunista che divorava i suoi abitanti, mentre ad Ovest tutto andava bene, al meglio. Lo ricordo da piccola, quando crollò il muro di Berlino e tutti gridavano “Libertà libertà”, finalmente il mostro era stato sconfitto e aveva vinto la nostra società, la bella società occidentale, dove tutto si poteva comprare, vendere, guadagnare se si era sufficientemente scaltri o bravi. Quel giorno mio padre, un uomo di quarantacinque anni, di fede comunista, aveva tentato di spiegarmi con commozione che per lui stava finendo un mondo, quello basato sull’ideale di uguaglianza, rappresentato dal tentativo di applicare il marxismo nella società dell’Est, che oramai sembrava in caduta libera. More

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