Nel mondo dei normali parte terza: le fidanzate di rappresentanza

Con le feste si susseguono i pranzi natalizi, le cene natalizie, i ritrovi annuali con quelli come te, quelli che vedi una tantum, i compagni del liceo, le ragazze della pallavolo e anche il giro di militanza, che vabbé vorrai mangiartelo un panettone pure con loro.

Con le feste si rivede gente che non vedi da un po’ e che magari nel frattempo si è fidanzata ufficialmente o si porta dietro una volta l’anno la fidanzatadirappresentanza. Questa categoria di donne, quella delle fidanzate di rappresentanza, incontra tutto il nostro disappunto e, sì, il nostro astio, anzi quasi vorremmo fondare un’associazione contro la donna da rappresentanza, ché ci piacciono di più le escort, che almeno si presentano per come sono, e si accompagnano dietro lauto compenso per una notte e basta. Questo post non è rivolto contro chi ha una normale relazione stabile, che anzi diverse di noi sono in coppia, bensì contro un certo tipo di donna, quella che guarda sottecchi e non parla mai, bambolina senza fiato, che però poi becchi a spalare merda contro le amiche del suo tipo quando è assieme alle sue fide amiche sparlatrici fidanzatedirappresentanza anche loro. La donna in questione non sta mai con le altre se non sono fidanzate e, se tenta un approccio, è solo per fare pettegolezzi su qualcuno, non dice mai cose scomode, non parla di politica, non ha senso dell’umorismo, si scandalizza di fronte a tutto, teme il corpo e la sensualità delle altre più di ogni altra cosa e diventa tua falsa amica solo se sei brutta o anche tu fidanzataufficialmente su feisbuc.

Mentre tu sei “la Giada”, “la Silvia”, “la Federica”, e di te dicono “arrivano Giada e Francesco, Silvia e Paolo, Fede e Giacomo”, loro non hanno un nome e sono perennemente “la tipa di Albi”, “la tipa di Marco”, “la tipa di Giovanni”, per anni, secoli, millenni. Ma perché? Perché queste donne non vogliono avere un nome e un’identità? Si nascondono dietro il fidanzato, cornificatore o no di turno, senza proferire parola per una serata intiera, tranne che se c’è qualche tipa come loro e allora mugugnano sottovoce contro di te, ti squadrano dalla testa ai  piedi, fanno battute sul tuo modo di vestire, di parlare, su quello che fai, perché sei con il tipo sbagliato, o peggio ancora perché non sei con nessuno e sei un potenziale pericolo per la sua vita di coppia. Insomma, le fidanzate di rappresentanza non si integrano mai nel gruppo e, se ti va bene, le vedi solo a Natale, se ti va male te le cucchi quando esci tutto l’anno!

Ma perché questi uomini decidono di portarsi dietro una tale zavorra, ci chiediamo noi? Perché ci stanno assieme? Checossèlamor? Loro, i maschi, si giustificano dicendoti che la fidanzata di rappresentanza è solo timida (ma che timida e timida? Se poi la senti a un metro che sparla e smerda tutte quelle più carine di lei assieme a un drappello di tipe represse come lei… Semmai è invidiosa); oppure ti dicono che è colpa tua, che sei una pagliaccia esuberante o una pseudolintellettuale ombrosa, e la metti a disagio, mentre lei è “dolcemente complicata”. Insomma la vita è dura per chi come noi decide di non essere una fidanzata di rappresentanza, anche se ha una relazione stabile da anni perché, essendo portatrice sana di figa, ha l’handicap di essere sempre e comunque una potenziale rubauomini, una mangiafidanzati! Mettiamo poi il caso che una di noi abbia in passato avuto una storiella con il maschio di una tipa del genere, si è fottuta la serata! Verrà messa da parte da quelle anime sensibili come un’appestata, colei che anni prima non ha osato neppure immaginare che l’amico in questione si sarebbe un giorno messo con una così.

La situazione più fastidiosa e che riempie di disagio, però, è quando un tuo caro amico, uno che reputi come te, si mette con una così. Spesso lei riesce a far rompere il quadrato delle amicizie e a mettere in pessima luce tutte quelle che gli si attorniano e che con lui hanno condiviso cose, anche solo serate a parlare per ore di un mondo migliore. E tu ti chiedi come lui possa essere precipitato così in basso. Ma tant’è che i maschi a volte non li capisci e ti rassegni.

Per questo e per mille altri motivi, diciamo no alle fidanzate di rappresentanza! Donne, femmine carnali, cerebrali, fantasiose, eccentriche, sognatrici, umorali, non trasformiamoci mai in mute veneri alla stregua di un uomo!

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