Odio, di classe! Su Monti e il posto fisso

Il governo Monti, come tutti i precedenti degli ultimi anni, ci sta abituando di nuovo ad essere derisi grazie alle battutine dei ministri, i finti pianti delle ministre, gli insulti dei sottosegretari con problemi di sociopatia e ora l’ironia del premier, che dice ai giovani che il posto fisso è noioso.
A parte che ciò che è noioso per me, caro Mario, se permetti vorrei scegliermelo da me medesima stessa, visto che millanti democrazia da ogni poro e poi mi dici anche che cosa per me deve essere noioso o no. Per me magari è noioso guardare Baywach, o mettere lo smalto alle unghie, o anche – è vero – andare a lavorare tutti i giorni nello stesso posto. Purtroppo però questa cosa, noiosa o no, la devo fa’, perché sennò mi manca il puto dinero con cui pago salatamente tutti quei beni primari con cui mando avanti baracca e burattini ogni giorno. E non è colpa mia se il costo della vita è cresciuto.
La noia è un sentimento da alta borghesia. E siccome io non sono di quelle signore che, se una cosa le annoia, possono fare altro: “che noia lo Champagne! Meglio un Morellino!”, beh, fisso o no, bello o brutto, ho bisogno di un lavoro. La noia non c’entra niente, caro Mario! Né la fatica, né la neve che cade a badilate in questi giorni… Non posso permettermi il lusso di pensare di annoiarmi o meno.
Perché non dici le cose come stanno? Che a furia di mangiare, quelli come te si sono pappati il nostro paese, l’hanno distrutto e non ci hanno costruito niente? E che il posto fisso non ce l’ha già nessuno? E che sei in malafede e lo dici solo per smantellare l’articolo 18 per quei pochi che ancora ne godono? E adesso ci dite che dobbiamo essere flessibili, precari, sennò ci annoiamo… Lo siamo già da anni e preferiremmo la noia, all’angoscia del 31 del mese, sai?
Che vergogna! Perché non vi sacrificate voi? Perché non date voi l’esempio a questo popolo bue? Perché non andate voi a fare lavori umili e precari per pochi soldi, con compresa la paura che se ti ammali quel mese non vedi un euro…
Caro Mario, a volte vedi non abbiamo proprio il tempo di annoiarci e questo grazie ai professoroni come te che, per salvare banche e capitalismo, ci state chiedendo di occupare con un lavorio continuo la nostra vita, per riprendervi ogni singolo centesimo che vi siete”bruciati” con le borse in caduta libera.  E i vostri figli? Tutti precari a 700 euro al mese, immagino! Ah, no, loro sono bravi, si sono fatti il culo, mentre noi, si vede, non abbastanza. Chissà perché i figli dei ricchi sono sempre più bravi di quelli dei poveri… Forse aveva ragione Lombroso, che studiava il cranio dei criminali!
Me viene un odio, un odio di classe, quando vi vedo. Perché voi non capite. Voi pontificate dall’alto su una realtà che non conoscete neppure per sentito dire. Eppure nessuno vi ha mai chiesto di vivere come noi, non resistereste un solo giorno! Ma smettetela per lo meno di prenderci in giro! Diteci: “questo paese affonda come la Concordia e noi vi stiamo succhiando ogni energia rimasta, per salvare quel sistema che permette a quelli come noi di stare a galla. Di voi non ce ne frega niente. Arrangiatevi!”. Ma almeno, smettetela di trattarci come bambini scemi!

La Tempesta

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