Terroristi e fiancheggiatori

Di Elisabetta Teghil

L’elemento certo su cui tutti/e possiamo convenire nella lettura delle recenti elezioni amministrative, è il calo dei/delle votanti, particolarmente forte nelle grandi città.

In questo, siamo in sintonia con il mondo occidentale ed in particolare con lo stato-guida, gli USA, dove la percentuale dei votanti si attesta al 50%. Perciò possiamo presumere che sia una tendenza che si confermerà e si accentuerà nelle prossime elezioni perché il neoliberismo provoca disaffezione alla politica e allontanamento dalla conflittualità.

Ci differenziamo ,invece, dal resto dell’Europa, intendendo sempre quella che definiamo occidentale e, comunque dagli Stati Uniti,  per il fatto che non esiste un vero bipolarismo.

Alcuni  dicono che  PD e Pdl sarebbero come il Giano della mitologia, due facce di uno stesso progetto e, quindi, un governo e l’altro, una mera alternanza. Altro

Abusivi

Di Elisabetta Teghil
Il direttore generale dell’Ospedale Civile  Maggiore di Borgo Trento nel veronese, ha chiamato i carabinieri perché otto persone dormivano nei seminterrati di tre reparti.
I carabinieri hanno effettuato un “blitz”, così lo hanno chiamato, allontanando gli “abusivi”, tra cui due recidivi, e denunciandoli alla Procura.
Questi sono i fatti così come sono stati raccontati dai media.
Naturalmente il direttore generale dell’ospedale ha motivato la richiesta di intervento per garantire, dice lui, l’igiene e la salubrità dell’area ospedaliera e, pertanto, tutelare la salute dei /delle pazienti.
Alcune domande. Altro

Di destra o di sinistra?

di ScateniamoTempeste

Ieri la giunta Pisapia ha fatto sgomberare a Milano il centro sociale occupato Zam (Zona Autonoma Milano), che si trovava in via Olgiati. C’erano la Digos e i poliziotti con caschi, scudi, lacrimogeni, armi, tutto in grande stile. Alla resistenza degli occupanti e alle proteste, a un corteo fin sotto palazzo Marino, si risponde invocando, come da copione, lo spettro dell’ordine pubblico. Il sindaco dice che non può tollerare la violenza degli occupanti (perché, è sottointeso, la violenza può essere solo unilaterale, dall’alto in basso, cioè quella che esercitano le istituzioni). Altro

“Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”

Di Elisabetta Teghil

La settimana scorsa, all’alba di un giorno qualunque, a Milano, un giovane ghanese ha ucciso tre persone, a caso, le prime incontrate per strada.
I media hanno parlato di follia omicida, hanno intervistato la gente del quartiere sotto choc, un quartiere alla periferia della città, hanno parlato della storia delle vittime,dei parenti, degli amici, di vite sconvolte e di città impaurite.

Il rispetto del dolore per chi ha perso il figlio, il padre, l’amico è dovuto e imprescindibile.

Ma non è stata spesa una parola sul giovane nero che, dicono sempre i media, parla solo un dialetto del Ghana e un inglese stentato. Altro

Per fare chiarezza

Gira in rete da un po’ di tempo la notizia falsa che ScateniamoTempeste sia il blog di Elisabetta Teghil. Non è così. Ospita alcuni articoli di Elisabetta, che sono quelli da lei firmati. Gli altri, quelli senza firma, non sono suoi.
Elisabetta è un’amica e una compagna che ha vedute molto simili a chi gestisce il blog e che ha deciso di non firmarsi con nome e cognome per motivi personali. Dunque, per evitare che siano attribuiti a Elisabetta pezzi o frasi che non ha scritto e di cui, ovviamente, non è neppure minimamente responsabile, è necessario sottolinearlo e mettere in evidenza la cosa.
Buona lettura!
ScateniamoTempeste

Non capisco che rivoluzione è

Di ScateniamoTempeste

“Non capisco che rivoluzione è: una rivoluzione dovrebbe essere qualcosa di bello, positivo, che porta un miglioramento, ma questi rivoluzionari hanno ucciso! Una rivoluzione dovrebbe essere una cosa che migliora la vita della gente, questi sparavano, uccidevano i preti e i nobili. Che rivoluzione è? Perché lei ha detto che ci appartiene e fonda il nostro modo di pensare?”.

La lezione è sulla Rivoluzione francese e Martina ha 12 anni e obietta ciò alla mia spiegazione. Il rifiuto della violenza. Meglio farsi opprimere dallo sfruttamento dei nobili, dalle gabelle e dal moralismo della Chiesa piuttosto che essere libere e liberi, usando la violenza. Hai voglia a spiegarle che il popolo francese era oppresso e ridotto alla fame, che la società si basava sul diritto di sangue, che il popolo era suddito e non cittadino, che le violenze erano state fino a quel punto compiute solo dall’alto in basso. Non c’è idea di rivalsa, non c’è aspirazione alla libertà, non c’è voglia di essere protagonisti, per Martina, che valga un atto violento! Altro

Per Giorgiana e perché amo la vita

Di ScateniamoTempeste

“Devi scrivere di Giorgiana. Hai un blog femminista”. È vero. Ma sono stanca. Mi sembra che le cose cambino solo in peggio, che non ci sia più la consapevolezza collettiva dell’importanza di certe conquiste. Sono sfiduciata. Magari è solo il mio pessimismo…

È tanto che non scrivo e vorrei scrivere qualcosa sul 12 maggio, su questo 12 maggio o sul 12 maggio 1977, quando Giorgiana Masi è stata uccisa, o su ogni giorno e ogni ora in cui vivo in questo stato che, a parole, garantisce il diritto delle donne ad abortire, mentre, a fatti, complica e impedisce l’interruzione di gravidanza anche nei limiti di una legge, la 194, che dovrebbe garantirne la possibilità e che, grazie alla bella invenzione dei medici obiettori, in maggioranza oramai in molti ospedali e città italiane, la ostacola ogni giorno. Altro

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