Il dio dell’oro e la pena di morte

Di ScateniamoTempeste

(Avviso ai naviganti: in questo testo userò il termine “morale”, parola difficile a definirsi, abusata in ambito religioso, scarsamente usata invece da chi, come me, è agnostico, proprio perché concetto ricco di sfumature e ampiamente interpretabile… Non so bene cosa sia il senso morale e anche sull’etica ho dei grandi dubbi. Sono concetti molto individuali, che presuppongono, quando si usano, una definizione consona, sfaccettata e approfondita, che qui non so dare, e una discussione che qui non c’è tempo di fare. In ogni caso, qui la parola “morale” è usata come: campanello d’allarme che suona quando si passa dall’umanità alla bestialità – con tutto il rispetto per le bestie, eh!). Altro

Immaginari

Di ScateniamoTempeste

Da mesi le donne sono alla ribalta delle notizie, soprattutto se morte, soprattutto se vittime. La cronaca elargisce dettagli e particolari sulle loro uccisioni efferate (per mano di mariti e fidanzati, “accecati dalla gelosia”) in un crescendo di morbosità, arti amputati, roghi, strangolamenti, torture.

Gli uomini che commettono questi atti, però, non sono alieni caduti sulla terra da Marte, bensì sono membri – talora anche ben visti, “rispettabili” – delle nostre comunità e sono figli della nostra cultura. Li hanno cresciuti madri e donne che certamente avranno loro trasmesso dei valori, un’educazione, degli esempi. Certo, fra costoro ci saranno dei disadattati, persone psichicamente labili, uomini delle caverne, ma non sono certo la maggioranza e comunque non sono tutti. La maggioranza sono fidanzati “normali”, mariti “normali”, figli “normali”, amanti “normalmente” gelosi. Altro

Dittatura costituzionale

Di Elisabetta Teghil

“..Tutti i controlli compiuti da Nsa sono stati effettuati
nel rispetto della Costituzione..”
Barack Obama

Gli USA e i Paesi dell’Europa occidentale hanno indicato la via. La lotta contro il comunismo è cosa superata. Non si può impegnare tutta una società tecnologicamente avanzata nella lotta al comunismo con il rischio che la figura del comunista,nobile e disinteressato, magari alla Che Guevara, sia seducente.
La religione dello Stato ha coniato una nuova figura su cui far leva per eccitare e scatenare gli istinti di difesa e di aggressività.
Quella del terrorista. Questo è il nemico pubblico contro cui agire, legiferare e serrare i ranghi. Altro

Per Clement, dei fiori rossi nel nostro cimitero

Di ScateniamoTempeste

Stavo per cominciare questo piccolo articolo con la frase “Clement avrebbe potuto essere chiunque di noi” e, invece, riflettendo bene, Clement non avrebbe potuto essere chiunque. Lo sminuirei. Perché quando i fascisti uccidono, non uccidono a caso. Non sparano nel mucchio. Oggi non lo fanno più. E infatti lui non è stato colpito casualmente da una forza cieca, ma ucciso perché un compagno, perché antifascista.

Ecco i fatti, per chi ancora non li conoscesse, perché certe notizie fanno il giro della rete solo in alcuni circuiti, mentre i media e l’informazione mainstream preferiscono concentrare l’attenzione sui 35 saggi, su i vizietti di Berlusconi, sulle spese e le sparate di Renzi: a Parigi, il 5 giugno, un giovane di diciannove anni, militante di Azione Antifascista Paris-Benlieue, Clement, che si trovava con tre amici presso la Gare Saint Lazare di Parigi, dove aveva luogo una vendita di abiti in stile skinhead, è stato riconosciuto come militante antifascista da alcuni fascisti ed è stato aggredito con un tirapugni. Dopo aver battuto il capo contro un palo, è stato trasportato in ospedale, dove è morto. Altro

Una pizza

Di Elisabetta Teghil

A  conclusione della requisitoria al processo che vede imputati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, il Pm ha chiesto 7 anni di reclusione per i tre imputati accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile.
Detto così, potremmo trovarci d’accordo, perché sappiamo la violenza perpetrata nei confronti delle donne quando sono vittime di tratta, quando sono costrette a prostituirsi, quando vengono adescate con la promessa di un lavoro e sbattute sulla strada.
Però non è questo il caso delle  frequentatrici di Arcore, perché di queste stiamo parlando. Andavano a quelle feste consenzienti e consapevoli. Siamo sempre alle solite, la prostituzione non è reato in Italia, ma di fatto, si trova sempre il sistema per criminalizzarla e per demonizzarla.
L’occasione è stata il pretesto per condannare le “orge” e i “festini a luci rosse” ( già i termini sono tutto un programma), ma anche queste non sono un reato. E il fatto che avvenissero a casa  di un personaggio per tanti versi esecrabile, non è un buon motivo per far  passare sotto silenzio che alla fin fine , ma in maniera palese, il processo è anche a queste pratiche e alle escort e alle sex-workers.
Proprio perché il padrone di casa ci è molto antipatico, ci sentiamo autorizzate nell’occasione a ribadire che le une e le altre vanno lasciate in pace e rispettate. Altro