Generazioni allo specchio

Riflessioni a partire dal volume di C. Alemani e M.C. Fedrigotti, Donne e nonne. I volti di un ruolo sociale, Stripes, 2012.

Nel bel saggio scritto a quattro mani da Claudia Alemani e Maria Cristina Fedrigotti, il punto di partenza sono venti interviste a donne di un’età inclusa tra i 60 e i 68 anni, che sono state giovani e attivamente politiche (chi più, chi meno) negli anni Settanta, durante il periodo di grande diffusione dei movimenti femministi a Milano, e che ora sono nonne. Le autrici si sono poste l’obiettivo di comprendere in che modo la prima generazione che si è ribellata massicciamente, attraverso la nascita di movimenti auto-organizzati, agli stereotipi sociali che volevano la donna figlia, moglie e madre, viva ora la “nonnità”. Si trattava insomma di capire se queste donne, ora nei panni di nonne, stiano reinventando il modo di “fare la nonna” rispetto all’immagine tradizionale che si ha di tale figura e se il vissuto femminista abbia ancora una certa influenza nel rapportarsi con i nipotini e nel raffrontarsi con il lavoro di cura, tema caro al femminismo anni Settanta. Altro

Madri, maternità, rifiuto

Quello splendido giornale che è Libero, oggi ci regala una perla di articolo sul fatto che le donne italiane non facciano più figli, articolo condito di becero razzismo e qualunquismo, senza tralasciare di proporre misure per la fecondità italiana di stampo fascista e offensive nei confronti delle donne. Forse l’articolo è ironico, ma non si coglie bene nemmeno questo, perché è talmente infarcito di elementi di disturbo, che l’ironia non è cristallina. Non è questa la sede in cui mi interessa commentare gli articoli di tale quotidiano, perché si pone a tal punto in basso che anche le virgole sono criticabili, figuriamoci i contenuti! Comunque potete trovare qui in basso il link di letteraviola, in cui si può leggere il testo pubblicato su Libero. Altro