Ciao Prospero!

“Certa gente non ama ricordare
Molta gente non vuole capire
Certe cose non si devono pensare
Molte cose non si possono dire”

(Erode – Ulrike)

Se c’è qualcuno che ha pagato caro, e senza sconti o riduzioni, in Italia, è senza dubbio chi ha intrapreso, durante il suo percorso politico, la scelta della lotta armata. Non di certo i politici corrotti, i mafiosi, gli stragisti neri, i ricettatori. Lo stato, vincitore su chi voleva sovvertirlo, ha comminato condanne esemplari e ha decretato come unica interpretazione possibile la propria versione dei fatti. La sinistra, il Partito Comunista prima e oggi tutto l’universo della sinistra parlamentare e associazionistica che alza il vessillo della non-violenza, non solo, come è comprensibile, non ritiene faccia parte della propria storia il percorso della lotta armata, ma da sempre ha rigettato quell’esperienza e la ha condannata al pari (e forse più) dei fascisti (per lo meno dei fascisti che non picchiano). Altro