Delle mille illusioni

Di ScateniamoTempeste

(Scritto un paio di anni fa e mai pubblicato)

Dell’8 marzo. Vengo invitata su internet ad una miriade di eventi per la festa della donna, da quello sulla liberazione dei corpi ma non troppo, perché sennò poi una va a fare la velina, a quello istituzionale, che si proietta un film e poi si discute di pari opportunità, a quello del post-porno legato ad alcuni centri sociali… e mi chiedo: “ma cosa c’è da festeggiare?”. Se veramente in Italia le donne godessero di pari dignità rispetto agli uomini, non ci sarebbe bisogno di festeggiare alcunché, ma siccome non godono di ciò, non c’è da festeggiare nulla, anzi, ci sarebbe da protestare, tutti i giorni però e non solo nel sacro giorno istituzionalizzato. L’8 marzo quindi, a che pro?

La festa della donna tuttavia mi fa riflettere molto sulle mille illusioni con cui ci siamo autoalimentate nel corso degli anni e sulle bugie a cui abbiamo spesso creduto, ingenuamente.

A voi che siete femministe “da sempre”, e che magari avete maturato le vostre idee in anni più fertili rispetto ad oggi, chiedo, come chiederei ad una madre, di spiegarmi quali sono i passi per sopravvivere a questo mondo “senza perdere la tenerezza”. Dall’altro lato, vi chiedo di comprendermi se sono critica o scettica rispetto a tante parole d’ordine storiche e se sono polemica nei confronti del mondo che ci avete consegnato. Altro

Le mimose le butto dal balcone

Io mi trovo veramente in imbarazzo a scrivere dell’8 marzo, però non riesco nemmeno a non dire nulla sull’ipocrisia che circonda questa celebrazione commerciale. Vogliamo davvero parlare di donne? Se lo vogliamo fare non possiamo dimenticare che a Brescia qualche giorno fa una donna è stata uccisa con il suo compagno da un ex, assieme alla figlia di lei poco più che maggiorenne e al fidanzato di questa. Uccisi tutti e quattro a colpi di arma di fuoco. E mentre la stampa non aveva ancora finito di parlare (ricamandoci su) del “delitto passionale”, un maschio, “folle di gelosia”, strangola la moglie dopo un litigio. Non sono i primi omicidi commessi da uomini (parenti, amanti, amici, conoscenti) ai danni delle donne e delle persone loro vicine di quest’anno. Femminismo a Sud li sta contando: siamo a quota 36 ed è solo il 7 marzo. Altro