Terroristi e fiancheggiatori

Di Elisabetta Teghil

L’elemento certo su cui tutti/e possiamo convenire nella lettura delle recenti elezioni amministrative, è il calo dei/delle votanti, particolarmente forte nelle grandi città.

In questo, siamo in sintonia con il mondo occidentale ed in particolare con lo stato-guida, gli USA, dove la percentuale dei votanti si attesta al 50%. Perciò possiamo presumere che sia una tendenza che si confermerà e si accentuerà nelle prossime elezioni perché il neoliberismo provoca disaffezione alla politica e allontanamento dalla conflittualità.

Ci differenziamo ,invece, dal resto dell’Europa, intendendo sempre quella che definiamo occidentale e, comunque dagli Stati Uniti,  per il fatto che non esiste un vero bipolarismo.

Alcuni  dicono che  PD e Pdl sarebbero come il Giano della mitologia, due facce di uno stesso progetto e, quindi, un governo e l’altro, una mera alternanza. Altro

Far cadere il velo

Di ScateniamoTempeste

Ho seguito con un certo disimpegno le vicende politiche italiane dalle elezioni alla rielezione di Napolitano come Presidente della Repubblica. Con disimpegno, per l’appunto, in quanto completamente convinta di non essere per nulla rappresentata all’interno delle istituzioni e che nessun movimento o partito politico rappresenti, più in generale, gli interessi delle cittadine e dei cittadini e di tutti quelli/e che si trovano a vivere e lavorare sul territorio italiano. Disimpegno però non significa qualunquismo o superficialità: significa distacco rispetto alla politica istituzionale e la convinzione che si può fare e avere un’identità politica al di fuori e al di là.
Quindi la rielezione di Napolitano ha quasi suscitato in me una certa ilarità: si è disvelato anche ai più tonti che chi ci rappresenta, nostro malgrado, non solo non è intenzionato a rinnovare e rinnovarsi – “rinnovamento” è parola, tra le altre cose, pregna di insidie – ma a continuare la politica del “destra parlamentare e sinistra parlamentare siamo la stessa cosa”, un Giano bifronte, diversi magari nell’autorappresentazione, uguali nella sostanza. Altro

Sciacalli

Di Elisabetta Teghil

L’attuale governo, quello per intenderci guidato dal funzionario delle multinazionali americane, cioè Monti, ha introdotto, con la vecchia maggioranza parlamentare PD,PdL, UDC, nel silenzio più totale, nelle pieghe del Decreto Salva Italia (oltre il danno anche la beffa e, in questo, ricorda l’osceno nome dell’Agenzia Equitalia ) ha introdotto, dicevamo, il principio che si può espropriare una persona dell’intero stipendio o pensione su richiesta dei creditori.
Il Codice di Procedura Civile, tutt’ora in vigore, prevede il così detto pignoramento presso terzi.
Il governo Monti che, tra l’altro continua ad essere in carica e a legiferare con una forzatura del dettato costituzionale e con un Parlamento tarpato della possibilità di fare le Commissioni che sono deputate alle proposte di legge, ha aggirato il pignoramento presso terzi che limitava il pignoramento stesso al 20% dello stipendio o pensione.
Infatti, ha introdotto la norma che il creditore può attingere direttamente sul conto corrente del cittadino/a debitore una somma fino all’estinzione del debito, quindi anche tutto quello che il debitore possiede sul conto corrente compresa la totalità dello stipendio o della pensione. Altro

Specchietti per le allodole, ovvero…

Di Elisabetta Teghil

…….un papa “attento ai poveri”, una presidente della Camera “sensibile”.

Il nuovo papa si è voluto chiamare Francesco, per richiamarsi a principi di morigeratezza e sobrietà. Porta croce di ferro e anello d’argento.
I media riportano la sua “fama di riformatore e attento ai poveri”. Le televisioni lo immortalano in mezzo ai fedeli, ai bambini, a piedi nella folla.
E’ argentino e accusato da alcuni di connivenza con la dittatura di Videla.
Ed è un gesuita.
Le caratteristiche dell’Ordine le conosciamo tutte/i e i campi d’intervento privilegiati sono le missioni e l’educazione. Altro

Mayday, mayday!

Di Elisabetta Teghil

I mercati hanno lanciato il Mayday,Mayday! pensavano, poverini, che non ci fosse conflittualità sociale in Italia e che il malcontento verso le politiche neoliberiste fosse relegato alle/ai solite/i quattro gatte/i.
Invece il M5S è il primo partito alla Camera con il 25,55% dei voti.
E’ una posizione di protesta verso le politiche di austerità che, però, raccoglie adesioni trasversalmente, che è interclassista e che ha posto il problema del rifiuto dei partiti tradizionali.
Ma,allo stesso tempo, dimostra che le italiane e gli italiani si affidano ancora al gioco della così detta democrazia parlamentare pensando, evidentemente, che sia possibile cambiare le istituzioni dal di dentro.
L’astensionismo è aumentato del 6%, portando la percentuale delle/degli astenuti al 25%. Altro

Qualche granello

Di Elisabetta Teghil

La distruzione dello stato sociale, lo smantellamento del sistema pensionistico, la disoccupazione e la precarizzazione di massa e stabile, la riproposizione dei ruoli e delle gerarchie, l’annullamento delle economie marginali, la guerra ai poveri, il controllo sociale sono i tratti distintivi dell’ideologia neoliberista nel mondo occidentale.
Contemporaneamente, nei confronti dei paesi del terzo mondo, a partire da quelli africani, la stessa ideologia ha riaffermato il principio e la pratica della colonizzazione, il dominio imperiale del XIX secolo, accompagnato dalla distruzione delle economie di autosussistenza, della piccola proprietà contadina, e caratterizzato dall’emigrazione interna verso le grandi città ed esterna verso i paesi occidentali. Altro

Essere cittadina non è (solo) votare

Di ScateniamoTempeste

A lavoro, al mercato, dalla parrucchiera… ovunque, in zona-elezioni, trovo gente che mi chiede cosa farò, se voterò, per chi, “ah, che brutta situazione in Italia”, “bisogna cambiare”, “speriamo che la gente stavolta non voti Berlusconi, che ci ha ridotto così”, “abbiamo vissuto per anni al di sopra delle nostre possibilità… e ora stiamo pagando”.
Io nicchio. Tranne quando la provocazione è troppo forte e mi prudono le mani. Ad esempio, l’ultima frase me l’ha detta una mia coetanea piuttosto ricca grazie alle aziende di famiglia, che ho incontrato per strada. Altro

Sakine, Fidan, Leyla

Di Elisabetta Teghil

Sakine Cansiz, cofondatrice del PKK, Fidan Dogan, rappresentante del Congresso nazionale del Kurdistan (KNK) con sede a Bruxelles, Leyla Soylemez, giovane militante, sono state uccise con un colpo di pistola alla nuca nei locali dell’Istituto Curdo di Parigi.
Le modalità e la tempistica di quanto accaduto ci fanno presumere con fondatezza che le vicende siriane non siano estranee a queste esecuzioni.
La popolazione curda è presente non solo in Turchia, ma anche in Siria, in Iraq, in Iran. E la sua aspirazione all’autodeterminazione e all’indipendenza è un elemento con cui la politica regionale di quell’area deve fare i conti. Altro

A mani nude e a volto scoperto?

Di Elisabetta Teghil

Le stesse soggettività, più o meno, che hanno organizzato la manifestazione del 15 ottobre dello scorso anno, ne hanno indetta un’altra per il prossimo 27 ottobre.
L’appello ricorda da vicino la Lettera d’intenti del PD/PSI/SEL che è così generica da poter essere sottoscritta da tutti/e.
E, siccome, nella divisione capitalistica del lavoro politico, gli organizzatori hanno il compito di gestire la dissidenza e l’alterità politica, hanno introdotto una serie di parole d’ordine tanto accattivanti quanto prive di sostanza.
Una volta il problema era Berlusconi, adesso è Monti, non è mai il neoliberismo, versione attuale del capitalismo. Altro

Certe righe…

Di Elisabetta Teghil

La Cassazione ha confermato che il “saccheggio” e la “devastazione” comportano una condanna da sei a quindici anni. Tradotto in parole povere: assaltare un bancomat, bruciare un cassonetto, magari uscire con   il carrello della spesa da un supermercato senza aver pagato…. Sapevamo  che, in questa società, il dio a cui tutto è sacrificato è la proprietà privata, ma non pensavmo che si arrivasse a tanto. Evidentemente c’è dell’altro che sta nella natura e nello scopo del G8 del 2001. Altro

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