Belen, Fornero, Bersani: cronache di un paese piccolo piccolo

Premessa: mentre in Grecia la gente comune scende in piazza contro la crisi e si ribella di fronte alle misure prese dal governo che, al solito, sono uno scippo alle classi sociali meno abbienti, in Italia i problemi sono ben altri! Il Paese si ferma a commentare la farfalla di Belen e ognuno/a deve dire la sua, anche il segretario del piddì. 

 A volte penso che se non fossi, come la maggior parte degli italiani, assuefatta dal modo con cui si fa (dis)informazione in questo paese e se vivessi in uno stato in cui agli avvenimenti viene dato il giusto peso – e di conseguenza anche nel modo in cui vengono annunciati in tv – mi avrebbe davvero dato molto fastidio vedere alternarsi nei principali telegiornali le immagini delle rivolte di piazza in Grecia (mezzo minuto di notizia) e gli approfondimenti sul Festival di San Remo, in cui si polemizzava per questo e quello detto da Celentano e per lo spacco vertiginoso della Belen, per cinque nauseanti minuti. Altro

Sottili violenze

Di violenza contro le donne ne parlano siti e blog più seguiti di questo e lo fanno anche molto bene, denunciandone la diffusione in Italia, dove dall’inizio dell’anno già 19 donne sono state uccise per mano di fidanzati, padri, amanti, amici, mariti, etc, dove la Suprema Corte di Cassazione dice NO al carcere  per gli stupratori in gruppo e dove un pugile che, “colto da un raptus”, uccide a pugni una donna per vendicarsi della sua ex che lo ha mollato, viene assolto “per vizio totale di mente”. Altro

Pubblicità regresso!

Ora non la ricordo tanto bene, perché la mia frequentazione della televisione italiana è pari allo 0,3% del mio tempo giornaliero e accendo la tv solo quando sono disperata e proprio non ho nulla da fare, il che capita abbastanza raramente, ma devo dire che mi ha stupito sentire in questi giorni una pubblicità che dice più o meno così: “fare l’amore è buona energia, pagare per fare l’amore è cattiva energia;…. dare la vita (immagine di donna che partorisce) è buona energia”. Al momento mi sono chiesta se fosse una pubblicità dell’ottopermille alla Chiesa cattolica, perché mi sembrava molto strano che qualcuno potesse spontaneamente in uno spot veicolare in maniera così netta valori morali per vendere qualcosa. Invece lo spot in questione è la pubblicità di una società che vende energia. Ah già, come ho fatto a non pensarci prima? Era ovvio, chiarissimo, lapalissiano! Scema io che non vado a pensare che per vendermi energia pulita non debbano tirare fuori la sacralità della coppia e della famiglia, il decoro e – a mio avviso –, in maniera sottointesa ma chiara, un bel messaggio antiabortista! Altro