E’ un ladro chi ruba la spazzatura?

Di ScateniamoTempeste

È dell’altroieri la notizia che a Milano è stata sgominata una banda di “ladri di carta” che operava nelle vie del centro della città e che, di notte, prima che l’Amsa svuotasse i cassonetti della differenziata, i “ladri” si siano impadroniti per circa un anno della carta migliore, per rivenderla, dice Repubblica, come i “cartoneros sudamericani”. La notizia aggiunge che Amsa e Comune hanno subito un danno di circa 300.000 euro dalla mancata vendita di carta da riciclo. Accusati di furto, con l’aggravante di aver commesso il fatto su “cose esposte per consuetudine e necessità alla pubblica fede” e di aver causato alla pubblica amministrazione un danno patrimoniale di rilevante entità, i sei sono stati condannati ai domiciliari nelle ore notturne. “Pubblica fede” e “consuetudine” sono chiamate in causa, senza altre motivazioni plausibili, per dirci che chi ruba la spazzatura commette un reato.
Di fronte a questa inquietante notizia e alla fragilità delle motivazioni dell’accusa, sono obbligatorie alcune riflessioni. Banda o non banda, si può dire ladro chi ruba qualcosa che qualcuno vuole buttare? È un ladro verso chi? Quello dei rifiuti è un servizio o è un business mascherato da servizio? Altro

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