Globalstrike anche per me (+ scuola e altre catastrofi)

Domani c’è il primo sciopero globale europeo e ha stranamente messo d’accordo molte anime a sinistra come da tempo non si vedeva anche se, si sa, le motivazioni e le modalità della partecipazione saranno diverse… ma almeno qualcosa si muove.
In questo post, vorrei leggere lo sciopero di domani non da un punto di vista ideologico o pragmatico e neppure analizzare il perché aderire o meno, bensì vorrei raccontare la mia esperienza di precaria di fronte alla notizia dello sciopero e al conseguente confronto con colleghi e colleghe sul da farsi, le posizioni emerse, le reazioni e gli scazzi sull’argomento.
Preferisco non firmarmi e lasciare il racconto nell’anonimato sia per ragioni di privacy sia perché nelle riflessioni che seguono probabilmente qualcuno/a con un simile percorso professionale ci si può ritrovare a pieno o per lo meno in parte. Altro

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Storie di colloqui di “ordinaria follia”: alla scuola privata

Dopo mesi di disoccupazione e infiniti colloqui scandalosi (per due ore di lavoro al giorno), finalmente una proposta allettante: “Cercasi educatrice a tempo pieno per una lunga sostituzione”.
Al giorno stabilito mi reco puntuale e speranzosa all’appuntamento per un colloquio. Mi accoglie una gentile responsabile. Dopo le solite formalità mi chiede di parlare un po’ di me, mi fa domande lavorative e personali e, non appena accenno al fatto che convivo insieme al mio compagno, cambia espressione e mi chiede di potermi fare una domanda molto delicata e personale ovvero se sono cattolica. Rispondo: “No, sono atea!”. Altro