Una pizza

Di Elisabetta Teghil

A  conclusione della requisitoria al processo che vede imputati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, il Pm ha chiesto 7 anni di reclusione per i tre imputati accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile.
Detto così, potremmo trovarci d’accordo, perché sappiamo la violenza perpetrata nei confronti delle donne quando sono vittime di tratta, quando sono costrette a prostituirsi, quando vengono adescate con la promessa di un lavoro e sbattute sulla strada.
Però non è questo il caso delle  frequentatrici di Arcore, perché di queste stiamo parlando. Andavano a quelle feste consenzienti e consapevoli. Siamo sempre alle solite, la prostituzione non è reato in Italia, ma di fatto, si trova sempre il sistema per criminalizzarla e per demonizzarla.
L’occasione è stata il pretesto per condannare le “orge” e i “festini a luci rosse” ( già i termini sono tutto un programma), ma anche queste non sono un reato. E il fatto che avvenissero a casa  di un personaggio per tanti versi esecrabile, non è un buon motivo per far  passare sotto silenzio che alla fin fine , ma in maniera palese, il processo è anche a queste pratiche e alle escort e alle sex-workers.
Proprio perché il padrone di casa ci è molto antipatico, ci sentiamo autorizzate nell’occasione a ribadire che le une e le altre vanno lasciate in pace e rispettate. Altro

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Il corpo è mio, dello Stato o del mercato? Rappresentazioni e autorappresentazioni del lavoro di cura

 Le streghe non sono solo accusate di avvelenare e di uccidere, di crimini sessuali e di cospirazione, ma anche di curare e di guarire. […] Le streghe guaritrici erano spesso le uniche che prestavano assistenza alla gente del popolo, che non aveva né medici né ospedali, e viveva nella povertà e negli stenti. Particolarmente chiara era l’associazione tra strega e levatrice […] L’affermarsi della medicina come professione che richiedeva un’istruzione universitaria rese facile escludere legalmente le donne dalla sua pratica.

Barbara Ehrenreich, Deirdre English, Witches midwives and nurses. Complaints and disorders, New York nel 1973 (in R. Sarti, Streghe, serve e… storiche. Qualche spunto di riflessione su storia di genere e stregoneria, «Storicamente», 4 (2008), http://www.storicamente.org/05_studi_ricerche/streghe/sarti.htm)

Come è chiaro, secondo le due autrici, vi è un filo rosso fra la stregoneria e la donna che cura le altre e i malati, nelle società di età moderna, per cui colei che cura è al tempo stesso fattucchiera e curatrice, racchiude in sé pertanto il disprezzo e la fiducia, contemporaneamente. Altro